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IL NUOVO SPETTATORE 8
Anno VII, novembre 2004
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Il numero 8 dello Spettatore si presenta con caratteristiche molto differente rispetto ai precedenti. In occasione dei cinquant´anni della televisione italiana, abbiamo infatti ritenuto interessante proporre una piccola riflessione sull´esperienza dei primi anni di questo mezzo. L´introduzione in Italia dell´apparecchio televisivo, che aveva riscosso tanto successo in America e in altri paesi europei, da subito divide, crea polemiche, ma anche stimoli culturali forti, che spingono diversi intellettuali a entrare in un dibattito cui la stampa dedica sempre più spazio. Sulla falsariga dei cataloghi dedicati alle annate cinematografiche, "Il Nuovo Spettatore" 8 è un´antologia di testi ricavati dalle riviste del periodo 1954-1957. Leggere oggi i pensieri su una televisione così lontana permette di collocare lo sviluppo tecnico e linguistico del mezzo in un contesto storico, ma anche di riconoscere inaspettate somiglianze con la situazione televisiva contemporanea. I grandi temi che emergono dagli articoli sulla televisione costituiscono le tre sezioni in cui quest´antologia è suddivisa: l´ontologia della televisione, ovvero «che cos´è il mezzo televisivo?», relativa perlopiù alle questioni di linguaggio che la televisione solleva; il dibattito politico, scottante vista l´importanza di un mezzo di propaganda tanto forte; la programmazione, infine, cioè le riflessioni più immediate, le critiche e le analisi dei programmi in onda nel periodo preso in esame. Il numero può inoltre contare su un ampio apparato fotografico gentilemente messo a disposizione dalla Fototeca di Teche Rai. Infine, come sempre, il diario delle attività dell´Archivio.
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