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13.06.2008
Cinema, culture e contatti
Con l´ampia rassegna "Migranti fra pregiudizio e integrazione/2" avevamo provato a sondare l´immagine cinematografica del migrante in varie epoche per come il cinema italiano l´ha rappresentata e la rappresenta. Con "Le porte del Mediterraneo - Uno sguardo sulla cinematografia araba" abbiamo portato lo spettatore in una parte dei luoghi da cui provengono immigrati arrivati in Italia negli ultimi due decenni (o in arrivo...): Marocco ed Egitto, oltre alla Siria. In effetti, il tema dell´emigrazione è assai presente nel cinema arabo più recente: è emerso così dalla rassegna quel che pensa, cerca, spera chi ha deciso di lasciare il proprio paese (anche se spesso la destinazione non è l´Italia, ma paesi assai più lontani dal Mediterraneo, come il Canada e l´Australia)...Fra l´altro, come è ovvio, le motivazioni di chi si appresta a partire possono essere molto diverse: c´è il tentativo di cambiare la propria vita, quello di formarsi sul piano accademico o professionale in università straniere, quello di sottrarsi ai residui culturali arcaici del patriarcato... Colpisce in molti dei film arabi di giovani registi presentati in rassegna una cultura dell´immagine molto simile a quella dei loro coetanei europei, con riferimenti cinematografici simili, ma si capisce che è il frutto di una fitta rete di scambi, diretti o indiretti. La contaminazione fra cinematografie non è d´altra parte un fenomeno solo recente...Certi contesti, certi assetti sociali e politici, certi percorsi culturali con lunghe radici possono produrre ancora diverse sensiblità, diversi apparati simbolici, diverse modalità di visualizzazione: non poteva non rimanerci impresso a tal proposito Sacrifices (Sunduq Al - Dunya) del siriano Osama Mohammed, con la sua visionaria forza evocativa e il suo apparato di metafore non immediatamente penetrabili da occhi europei. I film di Mohammed sono ostacolati in patria, e questo non ci piace; ci regalano però inediti paesaggi espressivi e promuovere film come i suoi è un regalo che dobbiamo farci.
PROGRAMMA della rassegna "Le porte del Mediterraneo - Uno sguardo sulla cinematografia araba"
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