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09.01.2009
600.000 NO La resistenza degli Internati militari italiani
Seicentomila no La resistenza degli Internati militari italiani
Documentario e opera multimediale di accompagnamento
Una nuova produzione dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza
Subito dopo l´annuncio dell´armistizio, l´8 settembre 1943, centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dai tedeschi e internati senza tutele nei Lager del Reich o nei territori occupati come forza lavoro. Seicentomila rifiutarono per venti mesi ogni collaborazione con la Germania nazista e la Repubblica sociale, scegliendo l’esilio e la “via del Lager” invece del ritorno a casa: più di 50.000 morirono in detenzione per gli stenti, le malattie, le violenze. Violando le convenzioni internazionali, Hitler non li considerò prigionieri di guerra ma “internati militari” ((Imi, Italienische Militar Internierten) per poterli meglio sfruttare come schiavi nell´economia di guerra e nell´industria bellica. Della drammatica vicenda di quei seicentomila uomini, capaci di scegliere con tanta fermezza e che pagarono a caro prezzo la loro scelta, a lungo si tacque o si parlò pochissimo e, ancora oggi, tale vicenda è quasi ignorata dai manuali di storia della scuola. Gli ex Imi, ridotti ormai a poche migliaia, attendono da 64 anni che i nipoti possano conoscere davvero la storia dei loro nonni, “volontari nei Lager” per dare anche a loro libertà e democrazia. L´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, raccogliendo per l´occasione, con la collaborazione della sezione torinese dell´Anei (Associazione Nazionale Ex Internati), numerose testimonianze di ex internati ha realizzato un documentario che ripercorre tutta la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti. Al film si affianca un´ampia opera multimediale (dvd rom) che riproduce attraverso schede, documenti e vari materiali visivi, la realtà dell´internamento e del lavoro coatto dei soldati italiani in Germania. L´opera, prodotta con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana e curata da Pier Milanese con Andrea Spinelli e Paolo Favaro per la parte video, da Corrado Borsa con Paola Olivetti e Cristian Pecchenino per la ricerca storica e da Ferdinando Boccazzi Varotto per la parte multimediale, entra a far parte della collana “I documenti della nostra storia”, frutto della ormai lunga collaborazione della Presidenza del Consiglio regionale con l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.
L´opera sarà presentata il 29 gennaio 2009 ore 17,30 sala proiezioni Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà corso Valdocco 4/A, Torino Con gli autori interverranno Roberto Placido (vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione) Bruno Gambarotta (presidente dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza) Pensiero Acutis (presidente della della sezione torinese dell´Associazione Nazionale Ex Internati - Anei) Bruno Maida (Università di Torino)
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