| |
| |
13.03.2009
Sesta edizione di "Filmare la storia": quasi centocinquanta le opere pervenute
Molte davvero, quasi centocinquanta, le opere pervenute in questa sesta edizione del concorso. Le numerose scuole che hanno scelto di partecipare sono disseminate un po´ in tutte le regioni italiane, e questo significa che Filmare la storia è ormai un riferimento nazionale, anche se abbiamo notato che al concorso partecipano più le scuole di centri piccoli e medi e meno quelle delle grandi città. Non è ancora tempo di bilanci, ma qualche constatazione è possibile. Diminuiscono le opere provenienti dalle scuole elementari, effetto evidente dell´abolizione del´´insegnamento della storia del Novecento nel ciclo primario. Numerose, invece, le opere provenienti dalle scuole medie. Non avevamo notato negli scorsi anni una così diffusa attenzione a esplorare nuovi temi e nuovi approcci in questo triennio intermedio, che a volte appare un po´ sottovalutato. Le scelte tematiche e le modalità di affrontarle appaiono comunque interessanti in modo generalizzato, anche rispetto agli scorsi anni. Ci sono evidentemente non pochi insegnanti che scommettono sia sull´efficacia didattica di percorsi di analisi attiva e diretta di ambienti, vicende e personaggi, sia sulla sfida di rappresentare con immagini ben selezionate le scoperte fatte con i loro allievi. Interessanti anche certe formule produttive, in cui scuola e risorse culturali dei territori riescono a coordinarsi positivamente. Sempre viva rimane peraltro la preoccupazione di scegliere percorsi di lavoro che possano giovare nella formazione di una sensibilità al rispetto umano, ai valori della giustizia sociale e di una democrazia non solo formale. Il tema della Resistenza, forse non a caso, è tornato a catalizzare l´interesse di parecchie classi, ma anche qui si fanno poche concessioni ai cliché. Chi partecipa a questo nostro concorso coltiva evidentemente l´idea di una didattica che trasmette non ripetendo ma cercando...I premi da quest´anno più numerosi (a quelli tradizionali si sono aggiunti i premi speciali istituiti dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino) consentiranno per fortuna alle giurie di segnalare un numero maggiore di opere meritevoli. Di tutto questo e di molto altro si parlerà sul catalogo dell´edizione 2009 del concorso, che è in preparazione.
|
|
|
 |
|