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L'archivio è il luogo, materiale e ideale, per far vivere tutto quanto si è raccolto e prodotto, e metterlo a disposizione degli studiosi e degli interessati.Ma può e deve essere il luogo in cui si possono creare e formare e specializzare le persone capaci di servirsene, persone sensibili a tutti i suggerimenti che i materiali posono dare. Quindi l'archivio è anche una scuola, un corso permanente di formazione, di aggiornamento, di specializzazione, di sperimentazione.

(Paolo Gobetti)

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IL  5  PER MILLE ALL'ARCHIVIO NAZIONALE CINEMATOGRAFICO DELLA RESISTENZA ONLUS

Scrivi il codice fiscale dell'Archivio 80085590018 nella sezione del sostegno

al volontariato e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale del CUD, 730, UNICO 2012

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Ecco il bando della dodicesima edizione del concorso "Filmare la storia" (con novità...) Stampa

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 Per chi insegna (o studia) la storia dell'ultimo secolo o si trova comunque a chiamare in causa il '900 anche parlando d'altro (arte, filosofia, letteratura, diritto e diritti, scienze, tecnologie, cinema...) può rappresentare un'opportunità che anche in quest'anno scolastico vogliamo mettere a disposizione delle scuole italiane: "Filmare la storia" si ripropone per l'a. s. 2014 - 2015 con tutta la convinzione (e l'entusiasmo perdurante) dei suoi dodici anni.

Ormai molti sanno che è un concorso per video su temi della storia del '900 realizzati dalle scuole. Molti insegnanti sanno anche che la partecipazione a "Filmare la storia" è un ottimo obbiettivo per proporre ai propri studenti uno "studio di caso" su temi anche molto sentiti e attuali e rappresenta una buona motivazione per ragionare con loro, concretamente, su come si racconta un fatto, un contesto, un personaggio, un lavoro, un valore collettivo e su come lo si può raccontare ancora più efficacemente con le immagini, le tante, diverse forme che l'immagine può avere, a patto, naturalmente, di fare i conti con quella grammatica impalpabile ma rigorosa che consente di combinarle bene, in modo efficace o, almeno, corretto.

Molti insegnanti e studenti si sono cimentati in passato, molti possono provare a fare scuola un po' in classe, un po' in giro (vicino o lontano) in luoghi notevoli, in edifici storici, un po' in laboratorio, un po' su un set, un po' al 'montaggio', come si dice (correttamente, peraltro) quando si arriva alla fase finale, delle scelte e delle combinazioni di quel che si è raccolto per comunicare e trasmettere (senza dimenticare la qualità dell'audio e, magari, la musica). Noi faremo la nostra parte, sollecitando, aspettando e cercando di garantire il massimo di visibilità e circolazione alle cose migliori.

Ma già nell'estate ormai alle spalle ci siamo impegnati per la nuova edizione del concorso: abbiamo pensato e introdotto una rilevante novità che vorremmo andasse in primo luogo e in modo diretto a vantaggio delle nostre scuole. Leggete il bando qui sotto. Anticipiamo però telegraficamente subito qualcosa. "Filmare la storia" avrà una sezione a sé, del tutto nuova, che si affianca a quella riservata alle scuole dei vari ordini e gradi (e che rimane il cuore del nostro concorso). E' una sezione che apriamo a chi, e sappiamo sono tanti, produce video sul '900 pensando anche o principalmente a un loro possibile uso per la didattica: sono videomakers indipendenti, giovani e anche meno giovani, Istituti storici e culturali, università, etc. A tutti costoro offriamo la partecipazione al nostro concorso, con un premio a sé ripetto a quelli riservati alle scuole, ma offriamo anche la possibilità di segnalare le opere realizzate, attraverso i canali del concorso, alle scuole, agli insegnanti, ai giovani, una fetta importante dei fruitori che possono immaginare per quello che hanno costruito.

Alle scuole da questa nuova sezione di "Filmare la storia" verranno per il prossimo futuro strumenti di lavoro, modelli, idee, una videoteca in crescita pensata almeno un po' proprio per loro, per la didattica in cui entra il '900. E poi la possibilità di interloquire più direttamente con chi lavora nel mondo del video, nel mondo della storia contemporanea, della ìpublic history' e della sua trasmissione, a partire da opere che il concorso, alla sua maniera, renderà più note e più a portata di mano.

Nel bando le scuole troveranno anche altre novità, in primo luogo il ritorno alla totale assenza di richieste di contributi per l'iscrizione delle opere e la partecipazione al concorso: "Filmare la storia", nonostante la situzione materiale difficilissima in cui si trova ad operare, come molte iniziative e attività culturali, torna 'gratuito' per tutti i partecipanti, come è stato fin dall'inizio della sua storia.

Anticipiamo che abbiamo in mente un'altra novità di rilievo, ma, non avendo attinenza con il bando del concorso, ne parleremo prossimamente.

Per intanto, buona scuola e...buona partecipazione a tutt*!

 

BANDO DI "FILMARE LA STORIA" 12

 

 

 

 

 
L'Ancr partecipa alla Conferenza nazionale dell'Aici "Italia è cultura. Gli istituti culturali per lo sviluppo del paese", Torino, 25 e 26 settembre Stampa

I lavori della conferenza si svolgeranno  negli spazi del Campus Luigi Einaudi dell'Università degli Studi di Torino, Lungo Dora Siena, 100

Dal comunicato dell'AICI sull'iniziativa: "La Conferenza [...] intende promuovere le attività dei propri aderenti, nel campo della ricerca, formazione, conservazione e promozione della cultura proponendole in un pubblico confronto. Un'occasione per dare un segnale forte sull'offerta culturale in Italia, sulle potenzialità degli istituti culturali inseriti in una rete di ricerca parallela ma integrata con l'università. Un vero e proprio sistema di beni culturali, archivistici e bibliotecari, con forti vocazioni all'innovazione tecnologica e sociale, alla sperimentazione di nuove soluzioni comunicative, all'internazionalizzazione"

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. In collaborazione con Università degli studi di Torino

 

Il programma dettagliato dei lavori si può scaricare collegandosi al sito dell'Aici:

http://italiacultura.aici.it/sito

 

 

 

 
17 x 90: festeggiamo i novant'anni di Pensiero Acutis, presidente dell'Anei di Torino Stampa

Mercoledì 17 settembre 2014, ore 15.30, 

Sala conferenze del Museo Diffuso, corso Valdocco 4, Torino

Letture, testimonianze e immagini per ripercorrere i primi intensi novant'anni 

di un protagonista del Novecento torinese.

Interverranno: Corrado Borsa (Ancr), Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini),

Gianna Montanari Bevilacqua (saggista), Nanni Tosco (già segretario della Cisl Torino)

 

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 Figlio di uno degli esponenti dell'impegno rivoluzionario di orientamento anarchico della Torino degli inizi del '900, Pensiero Acutis è una recluta di 19 anni nel settembre del 1943, quando i tedeschi lo catturano con tanti altri soldati italiani  trasferendolo in Germania come internato militare. Dopo venti duri mesi di internamento, Acutis, operaio esperto in legatoria, gioca un ruolo rilevante nella storia del movimento sindacale torinese, in particolare nel delicato momento della rottura dell'unità sindacale fra il 1948 e il 1949, quando Acutis sarà artefice della nascita  del  Sindacato Poligrafici e Cartai della Cisl e poi a lungo dirigente del suo sindacato. Affianca alla militanza sindacale una grande passione per la montagna, a cui dedica fra l'altro, nel corso degli anni,  tante pagine. Socio fin dalla sua nascita dell'Anei, si impegna in particolare nell'associazione degli ex internati militari negli ultimi vent'anni, fino a diventare presidente della sezione torinese, carica che detiene tuttora con dedizione e rigore, proprio nel momento difficile in cui l'inesorabilità del tempo assottiglia le fila dei soci. Agli Imi Pensiero Acutis ha dedicato un bel libro di memorie (Stalag XA: storia si una recluta); ha in più supportato il nostro lavoro di ricerca e divulgazione sull'internamento dei militari italiani, nell'ambito del quale abbiamo imparato a stimarlo e ad apprezzarlo molto.