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Uomini e no
1980, di Valentino Orsini

Regia: Valentino Orsini; interpreti: Flavio Bucci (N2), Monica Guerritore, Renato Scarpa (Cane Nero), Ivana Monti, Massimo Foschi, Francesco II Salvi, Michele Soavi, Caesar Brié, Secondo DeGiorgi, Massimo DeVita, Pierluigi D´Orazio, Gianluigi Gherzi, Cristina Grado, Mario Granato, Georges Koveos, Massimo Mirani, Giuseppe Misiti, Silvano Piccardi, Claudio Raimondo, Giorgio Simonato, Cirillo Spigarolo, Francesco Talotta, Franco Trevisi, Gino Uras; sceneggiatura: Gaetano Giuliani DeNegri, Valentino Orsini, Faliero Rosati; soggetto: dal romanzo omonimo di Elio Vittorini; fotografia: Franco DiGiacomo; musica: Ennio Morricone; scenografia: Adriana Bellone, Gianni Sbarra; costumi: Paola Comencini, Lina Nerli Taviani; montaggio: Roberto Perpignani; produzione: Gaetano Giuliani DeNegri.

Il film
Enne Due è un comandante di gruppo partigiano che compie azioni terroristiche contro i nazisti a Milano. Agisce e si guarda agire, la sua incertezza è anche l´incertezza dell´amore verso Berta, ritrovata dopo anni, l´attrazione verso la compagna Lorena. Dopo un assalto al tribunale dei fascisti viene riconosciuto, la casa è circondata, lui rinuncia a fuggire per gettarsi imbottito d´esplosivo contro il capo dei rastrellatori neri.

L´autore
Valentino Orsini, scultore in età giovanile, dal 1954 cominciò ad interessarsi al cinema dirigendo, da solo o con Paolo e Vittorio Taviani molti documentari (San Miniato luglio ´44, Curtatone e Montanara, Carlo Pisacane, Pittori in città, Moravia, I cavatori di pietra, Carvunara, Volterra comune meridionale, I pazzi della domenica) che culminarono con la collaborazione a L´Italia non è un paese povero, di Joris Ivens. In seguito debuttò nel film a soggetto, collaborando ancora coi fratelli, con Un uomo da bruciare, a cui fece seguito I fuorilegge del matrimonio. Ritornò al documentario nel 1963 (Una storia comincia, Chilometri 1696, Una strada d´acciaio, Il mestiere di dipingere, La natura la pazienza e il sogno nelle immagini della 130) e nel 1969 firmò il lungometraggio I dannati della terra, lucida analisi della crisi di un intellettuale italiano di fronte ai problemi del terzo mondo. Negli anni seguenti ha diretto altri film in cui tematiche impegnative e ostiche sono trattate più superficialmente, privilegiando l´aspetto commerciale. Tendenza, questa, evidenziata anche da Kleinhoff Hotel, che ha scritto per Carlo Lizzani (1977).

Uomini e no
Copertina della prima edizione
 
 
 

 
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