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Alla Fiat era così
di Mimmo Calopresti, 1990

Nazione: Italia; Anno: 1990; Regia, sceneggiatura: Mimmo Calopresti; Fotografia: Gherardo Gossi; Suono: Simone Carraresi; Montaggio: Pierfranco Milanese; Interpreti: Giorgio Boccassi, Pino Bonfiglio, Calogero Montana, Andrea Papaleo, Luciano Parlanti, Andrea Pupillo, Luigi Zappalà; Produzione: Minnie Ferrara & Associati (Milano); Durata: 15’. Note: presentato nella sezione Spazio Italia durante il Torino Film Festival del 1990.

Il film
In Alla Fiat era così alcuni operai si trovano in un bistrot e raccontano i tempi ormai lontani in cui hanno vissuto da protagonisti la grande stagione delle lotte operaie. I loro ricordi e le considerazioni politiche si mescolano con immagini di repertorio e con quelle di un loro compagno ormai impazzito, che rifiuta la conclusione di quell’epoca, e attraversa la città da solo, urlando slogan e percuotendo un tamburo come si faceva nei grandi cortei. Tra passioni lontane e malinconia recente, Calopresti realizza un video che non perde mai d’occhio la dignità dei suoi protagonisti, e che riesce a parlare del passato senza mitizzarlo né denigrarlo. Pensato originariamente come contributo torinese all’importante film collettivo Italia ’90: lavori in corso (1990), concepito per raccontare l’Italia che si opponeva alla retorica e propaganda nazionale in occasione dei Mondiali di calcio di quell’anno, Alla Fiat era così vive anche di vita propria, risultando uno snodo fondamentale del percorso registico di Calopresti, che dieci anni dopo, egli stesso figlio di un operaio Fiat, ritorna a raccontare la vita all’interno della grande fabbrica e il suo impatto su tutta la città.

L’autore
Mimmo Calopresti, nato a Polistena (RC) nel 1955, è regista e sceneggiatore. Ha vinto il primo premio al Festival Cinema Giovani di Torino nel 1985 con il video A proposito di sbavature. Per la Rai ha realizzato nel 1991 Paolo ha un lavoro e l’anno dopo Paco e Francesca; per l’archivio del Movimento Operaio ha inoltre filmato i video 1943 - La scelta e ’43 - ’45 Pace e libertà. Nel 1995 esordisce nel lungometraggio con La seconda volta, la cui sceneggiatura si è aggiudicata nel 1994 il Premio Solinas: il film viene presentato a Cannes 1995, nella Selezione Ufficiale. Nel 1998 è regista, sceneggiatore e attore nel ruolo di psicanalista de La parola amore esiste, ancora a Cannes ma nella "Quinzaine des Realisateurs": nel 1998 firma il documentario Tutto era Fiat. Nel 2000 è regista e anche attore nel ruolo di Don Lorenzo in Preferisco il rumore del mare. Nel 2002 realizza La felicità non costa niente, nel 2004 il cortometraggio Una bellissima bambina. Successivamente viene nominato direttore dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio; nel 2006 realizza il documentario Dov’è Auschwitz, nel 2006 esce nelle sale Volevo solo vivere che Rai Cinema ha prodotto in collaborazione con lo USC Shoa Foundation Institute di Steven Spielberg.

Mimmo Calopresti
foto del regista
 
 
 

 
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