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Sant'auto da Torino
di Gino Brignolo

Nazione: Italia; Anno: 1972; Regia: Gino Brignolo; Formato: 8mm; Durata: 14´; b/n e colore

Il film
Santauto da Torino mostra la passione a tratti maniacale per le automobili, nella città della Fiat, da parte di tutte le generazioni; da chi ancora la patente non la possiede e gioca con dei carrettini improvvisati lungo le strade, fino agli adulti che portano a lavare le macchine al fiume. Tutti si riuniranno nel “santuario” in occasione del rito annuale del Salone dell’Automobile nel complesso di Torino Esposizioni; il sacro mondo dell’automobile può anche prestarsi a una rappresentazione ironica e irriverente.

Commenti
“Gino Brignolo usava una Paillard portatile, minuscola, a molla, una borsa con una struttura interna fatta con il meccano del figlio, qualche amico con velleità di attore, delle moviole, una infinità di tempo e molta pazienza. Era un militante in movimento, usava gli strumenti cinefotografici per divulgare con le immagini la realtà viva di quei tempi pieni di fatti minuscoli ma molto significativi. Attento agli aspetti formali senza abusarne, non scordava mai che lo scopo della sua impresa era il documento, la testimonianza. Nato nel 1921, arruolato subito prima della seconda Guerra Mondiale, è nell’esercito sino all’8 settembre 1943 quando, sbandato, fa la scelta della Resistenza. Esperienza, questa, che segnerà fortemente tutta la sua vita successiva. Impiegato presso l’INPS nel dopoguerra, ha due passioni: l’alpinismo e la fotografia. Abbandonando il primo, concentrerà sull’immagine il suo impegno approdando verso la metà degli anni ’50 al cinema amatoriale, dapprima attraverso il dopo lavoro INPS poi con il Cineclub Piemonte associato alla FEDIC. Fin dai primi tentativi i risultati non mancano e i suoi film otterranno svariati riconoscimenti e premi in molti concorsi nazionali e internazionali. Di particolare rilievo nel suo cinema il percorso urbano, il suo sguardo sulla città di Torino nei cambiamenti che subisce negli anni del boom economico. Si tratta forse delle uniche immagini che riproducono l’arrivo delle famiglie meridionali a Porta Nuova, il loro insediamento e la dura conquista di uno spazio di cittadinanza... Vediamo sullo sfondo la vecchia Pellerina, le case di Porta Palazzo, i Lungodora, il ‘porto di Porta Nuova’, i quartieri periferici in corso di costruzione.” Franco Orsini in Cinema Giovani 12° Festival Internazionale, edizioni Lindau, Torino 1994. Catalogo Festival

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