Storia

I primi passi

Nel 1965, al termine della rassegna cinematografica promossa per i vent’anni della Resistenza, Paolo Gobetti ebbe l’idea di raccogliere e conservare i film che erano stati cercati e presentati per l’occasione. Prese così forma il progetto dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

L´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (Ancr) fu poi ufficialmente costituito a Torino nel febbraio del 1966. Contribuirono a promuoverne la nascita Ferruccio Parri e l´allora sindaco di Torino Giuseppe Grosso. Nel corso della sua storia l’Ancr ha avuto come presidenti Franco Antonicelli e, successivamente, fino alla sua scomparsa, Paolo Gobetti, che dell’Archivio, della costituzione del suo patrimonio e dello sviluppo della sua particolare identità è stato, fin dagli esordi, artefice instancabile e appassionato. L’Ancr è oggi presieduto da Bruno Gambarotta.

Compiti istituzionali
Fra i principali compiti istituzionali dell’ Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza si possono brevemente indicare:

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza è un luogo di ricerca storica, tutela della memoria, divulgazione, analisi del vissuto e del presente della nostra società, nella convinzione che non si può affrontare e costruire il futuro se non si conosce e non si comprende il passato.

All’attività di archiviazione, restauro e conservazione si affianca la produzione di documentari e filmati, l’attività editoriale e quella didattica.

L’Ancr non si occupa solo di temi legati alla Resistenza, ma spazia affrontando i grandi eventi della storia contemporanea documentati dalla cinepresa e poi anche dalla telecamera e dalla videocamera

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