Didattica

Cinema e storia del ‘900: proposte per le scuole e per la formazione docenti nell’a. s. 2015 -2016


Per tutti i docenti di storia che intendono affrontare didatticamente le tematiche dell’ultimo secolo facendo uso di materiali cinematografici e di testimonianze videoregistrate di protagonisti come documenti che possono ampliare le conoscenze sotto vari profili e favorire l’aquisizione  di competenze nella corretta lettura delle immagini e nell’uso della storia orale l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza mette a disposizione alcune sue proposte per le classi.

L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza è inoltre partner in un progetto di formazione per docenti che prevede anche interventi a supporto di iniziative didattiche da attivarsi nelle scuole.


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Per le scuole abbiamo pensato a tre laboratori.

  • Liberazione, dopoguerra e Costituzione repubblicana                               E’ un percorso articolato in moduli tematici nel quale si associano cinema e storia: grandi film e film meno noti, film di finzione e documentari, spezzoni di testimonianze videoregistrate per prendere in esame le forme della rappresentazione di momenti e vicende salienti della storia italiana del ‘900, occasioni per ragionare su realtà storica e trasfigurazioni visive e narrative.
    Il progetto prevede lo sviluppo di un tema a scelta fra i seguenti:
    * I giorni della liberazione di Torino (aprile – maggio 1945).
    * L’Italia della ricostruzione e dell’Assemblea costituente (1945 – 1948).
    * L’applicazione della Costituzione repubblicana nel contesto politico, seconomico, sociale del decennio 1948 – 1958.                                                                                  Durata: due o tre incontri di due ore ciascuno (il numero degli incontri si può  concordare con i docenti).

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  • Presentazione e analisi del film I giorni di Torino, 18 aprile – 6 maggio 1945, realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza nel 2015                                                                                        Nel film i giorni in cui il piano della liberazione di Torino si realizza sono ripercorsi uno dopo l’altro, in una cronaca quasi ‘in diretta’: dallo sciopero del 18 aprile al 25 e 26 aprile, i giorni dell’occupazione e della difesa delle fabbriche dagli assalti nemici, al 26 e 27 aprile, quando le formazioni partigiane foranee entrano a Torino scontrandosi con i tedeschi e i fascisti, che sono infine costretti a lasciare la città; ci sono poi  i giorni della cruenta battaglia contro i cecchini, che sono anche in parte gli stessi  in cui si fa gravissima la minaccia su Torino rappresentata dalle divisioni in ritirata del generale Schlemmer, il 3 maggio con l’arrivo, a liberazione compiuta, delle truppe alleate e infine il 6 maggio, che è il giorno della festa della vittoria e della smobilitazione. E’ una grande vicenda corale, con i suoi eroi e i tanti decisivi atti di coraggio e di solidarietà che la città sa esprimere. Per raccontarla si sono scelte le voci di tanti protagonisti, ciascuno dei quali ricostruisce in un montaggio incalzante una tessera, un’esperienza, una situazione, senza con questo perdere di vista le linee determinanti della mobilitazione collettiva. I luoghi, il clima, i fatti sono evocati ampiamente dai materiali cinematografici d’epoca e dalle foto scattate in quei giorni. Il laboratorio consente di ripercorrere, a partire dal racconto del film, i tanti tratti peculiari della pagina finale della Resistenza in una città che è fra le poche in Europa a liberarsi da sé dell’occupazione tedesca.                                                                                                                                                           Durata: il film può essere visto e analizzato per segmenti tematici in due incontri di due ore ciascuno o visto e più brevemente analizzato in un incontro unico di tre ore.

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  • La vicenda degli Internati militari italiani  (Imi)                                    Dopo l’8 settembre 1943 più di seicentomila soldati italiani rifiutarono ogni proposta di arruolamento nelle forze armate di Hitler o in quelle della Repubblica di Salò, subendo così venti mesi di prigionia nei lager tedeschi e il duro regime dell’internamento, condannati alla fame, al freddo, alla brutalità, al lavoro coatto e, in decine di migliaia, alla morte. Il loro “no” fu una forma di tenace ed efficace Resistenza. Il laboratorio è imperniato sul film 600.000 no, realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resitenza in primo luogo per un pubblico di giovani che poco o nulla sanno di tale pagina della storia della Seconda guerra mondiale e dell’universo concentrazionario che caratterizza, con il suo enorme e spaventoso sviluppo, la Germania nazista. Nell’ambito di ciascun incontro si vedranno segmenti appositamente selezionati del film e si affronteranno, a partire dai racconti dei protagonisti e dalle immagini d’epoca, tutte le tappe e i principali aspetti della storia degli Imi.                                                                                                                                                                            Durata: Il laboratorio si articola in due incontri di due ore ciascuno con la seguente scansione tematica:
  • 1° incontro, l’8 settembre 1943: disarmo e cattura dei militari italiani da parte dei tedeschi in Italia e sui vari fronti. Le scelte: collaborazionismo o rifiuto e resistenza. Gli Imi: trasporto, nei lager, forme e luoghi dell’internamento. Il peculiare status giuridico.
  • 2° incontro, gli Imi nell’economia di guerra nazista: il lavoro coatto. Le condizioni di vita degli Imi. I rapporti con i tedeschi e con gli altri prigionieri e deportati. La liberazione e il rimpatrio.

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I laboratori si organizzano caso per caso tenendo conto dell’età e delle competenze degli studenti o di particolari esigenze legate al piano di lavoro dei docenti. E’ evidente la possibilità di collegarli a scadenze quali il Giorno della memoria, la Festa della liberazione, il 2 giugno.

Gli incontri si svolgeranno nella saletta proiezioni  dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza per le classi che non superino i 25 studenti. Nel caso di numeri maggiori si utilizzeranno altre sale. In alcuni casi sarà possibile concordare con i docenti l’utilizzo delle sale video delle scuole richiedenti.

Ricordiamo alle scuole che  anche per quest’anno si conferma il concorso Filmare la storia, giunto alla tredicesima edizione, per il quale rimandiamo a un’apposita pagina su questo sito.

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Per la formazione dei docenti l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza  partecipa  alla conduzione del corso  “Le TIC nella didattica attiva e nella ricerca storica – La guerra europea 1914 – 1945; lavoro e territorio nel ‘900”.

E’ un’iniziativa che si colloca nell’ambito dell’offerta didattica del costituendo “Polo del ‘900”; è coordinata dall’Istituto storico della Resistenza di Torino “Giorgio Agosti” (Istoreto) e si giova della collaborazione dell’Ufficio scolastico Regionale del Miur per il Piemonte e di tutti gli Istituti storici della regione.

I docenti partecipanti  potranno poi sviluppare un’attività laboratoriale nelle loro scuole, mettendo subito a verifica quanto acquisito nel corso. I laboratori nelle scuole usufruiranno del tutoraggio degli storici ed esperti responsabili della formazione.

Inseriamo qui sotto i link alla presentazione più dettagliata del corso e al calendario degli incontri  per Torino (per le altre città il calendario è in corso di definizione).


TIC_2015_2016_PRESENTAZIONE

TIC_2015_2016_Torino_calendario





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