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E’ scomparso domenica 15 luglio Bruno Martinazzi, nostro gradito e sorprendente ospite il 17 marzo scorso…

L’avevamo incontrato con amici, familiari, un piccolo pubblico di estimatori il 17 marzo scorso in quella che è stata una conversazione piacevole e stimolante sui temi dominanti della sua attività di artista e scrittore: la Resistenza, il senso dell’arte, l’impegno per la pace. Oggi, per relazionarci alle sue convinzioni e al modo di comunicarle non ci rimangono che le sue pagine, di cui avevamo anticipato qualche passaggio proprio il 17, e, ma sia chiaro, non è poco, la possibilità di riandare a scavare con gli occhi e col pensiero nelle sue opere,  intensamente coinvolgenti nelle loro tante sfaccettature…Che vengano a mancare a un certo punto i tratti mobili del volto. la voce, il sorriso, la gestualità, l’interazione più immediata è, sappiamo, cosa per tutti ripetuta, a cui tuttavia non ci abituiamo, né vogliamo o vorremmo…Per questo caso e per altri…

Bruno Martinazzi fu  giovane partigiano nelle Formazioni Mauri nelle Langhe e poi orafo e scultore, insegnante e militante per la non violenza e per la pace. Artista di fama internazionale, ha insegnato discipline plastiche e pedagogia dell’espressione artistica all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È stato presente in mostre, eventi, progetti in Italia e all’estero. Le sue opere sono in molti musei del mondo: dal Metropolitan di New York all’Hermitage di San Pietroburgo, al Museo degli argenti di Palazzo Pitti, dal Victorian&Albert Museum di Londra, all’International Design Museum di Monaco. Partigiano combattente insignito della Croce di guerra, si è impegnato nel Movimento nonviolento creando opere significative. Il bozzetto per il Movimento “Contro le guerre” è alla Galleria d’Arte Moderna di Torino

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