Didattica

Filmare la storia 13: giurie al lavoro. Premiazioni il 26 maggio a Torino

Da due settimane è al lavoro la giuria di “Filmare la storia” tredicesima edizione; è inoltre operante la giuria dell’Anpi che attribuirà anche quest’anno il premio speciale “25 aprile”.

La giuria di “Filmare la storia” è quest’anno composta da

  • Flavio Febbraro (storico, Istituto storico della Resistenza di Torino “Giorgio Agosti”) –
  • Enrico Cerasuolo (regista)
  • Francesca Gentile (regista) 
  • Giuseppe Massaglia (docente di Iter, Città di Torino)
  • Federica Tabbò (responsabile didattica del Museo Diffuso della Resistenza di Torino)
  • Renato Tomba (didattica e comunicazione)

La giuria dell’Anpi è, come l’anno scorso, coordinata da Ilaria Mardocco.

Le opere che ci sono arrivate sono quest’anno più numerose dell’anno scorso (lo interpretiamo come un segnale positivo) e almeno un terzo di esse ha una qualità molto apprezzabile: il lavoro delle giurie si presenta non facile…E’ in corso comunque una prima selezione, che porterà ad individuare la ristretta rosa delle opere premiabili, nell’ambito della quale avverranno le scelte definitive.

Cercheremo di  avvertire i premiati non oltre i primi dieci giorni di maggio in modo che abbiano il tempo di organizzare la loro presenza a Torino per le premiazioni, fissate quest’anno  per il 26 maggio (dalle ore 15,  sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, nel centro della città). Benvenuti alle premiazioni saranno anche ovviamente tutti coloro che, per interesse o curiosità, volessero partecipare, a partire dagli autori delle opere in concorso.

Preziosa si è rivelata ancora una volta la collaborazione del “Sottodiciotto Film Festival”, che ringraziamo.  Vogliamo aggiungere che da quest’anno il nostro concorso si inscrive anche di fatto nel nuovo contesto del “Polo del ‘900”, in cui cooperano con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, che organizza “Filmare la storia”, undici altri Istituti storici torinesi che si occupano della storia dell’ultimo secolo e le associazioni partigiane e degli ex deportati. Nel neonato “Polo” convergono numerose e significative esperienze di ricerca, di gestione degli archivi, di comunicazione e didattica della storia; si può immaginare che esso possa offrire ai vincitori del nostro concorso e alle opere comunque meritevoli un’utile più ampia eco e una moltiplicata attenzione.




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