Filmare la storia

I premi di Filmare la storia sedicesima edizione

Ecco in primo luogo qualche nota generale sulla sedicesima edizione del concorso Filmare la storia.  E’ confermata anche quest’anno l’alta partecipazione da parte delle scuole e dei videomaker che già l’anno scorso avevamo constatato.

Le opere si concentrano su  una rosa relativamente ristretta di grandi temi  e minore rispetto ad altre edizioni appare pertanto la varietà tematica. In compenso il tema prescelto è perlopiù affrontato senza divagazioni e con una più selettiva e coerente attinenza delle scelte.

La prospettiva scelta, nella maggior parte delle opere presentate al concorso, è stata quella di partire da un evento locale o da una storia individuale, dalla piccola storia alla grande storia, dalla biografia o dall’autobiografia per ricostruire la Storia. Il video rappresenta inoltre spesso per le scuole uno strumento  di documentazione della ricerca diretta sulle fonti e sulla raccolta di nuove fonti attraverso l’intervista a protagonisti e testimoni. E’ una formula che produce interessanti percorsi innovativi.

La qualità dei linguaggi e delle soluzioni narrative sembra data in questa edizione  più da una maggior consapevolezza organizzativa delle scuole, in cui rientra anche l’uso della consulenza specialistica, messa al lavoro dai progetti scolastici con più chiara definizione dei ruoli, che da una semplice maggior conoscenza di nuove tecnologie audiovisive.

In questa edizione ancor più che nelle passate l’esigenza di recuperare la memoria emerge da molte delle opere iscritte, una memoria che dovrebbe influenzare  le azioni nel presente. Molte sono le domande a cui le opere in concorso tentano di dare una risposta, divenendo a volte esse stesse una risposta agli interrogativi che suscita la situazione  in cui viviamo, per esempio sul tema delle migrazioni.

Filmare la storia è un progetto integrato sostenuto dal Polo del ‘900 che vede la collaborazione di molti enti partner, concretizzatasi soprattutto attraverso l’importante impegno dei membri della giuria. Richiamiamo i loro nomi.

Premi Filmare la storia “Paolo Gobetti”

Premio Polo del ‘900

Premio Film Commission Torino Piemonte

Premio Città di Torino

Enrico Miletto (storico, Fondazione Vera Nocentini)

Roberta Mori ( respondabile didattica, Centro Studi Primo Levi)

Silvia Nugara ( critica cinematografica, Unione Culturale Franco Antonicelli)

Aldo Salassa ( ricercatore, ISTORETO)

Donatella Sasso ( storica, Istituto Gaetano Salvemini)

Carlotta Galuppo ( valorizzazione culturale, Polo del ‘900)

Giuseppe Massaglia ( regista, ITER Città di Torino)

in collaborazione con Paolo Manera ( direttore Film Commission Torino Piemonte)


Premio speciale Filmare la storia “25 aprile” ANPI

Maria Grazia Sestero ( presidente ANPI Provinciale di Torino)

Ilaria Mardocco ( ANPI)

Paola Boccalatte (ANPI)


Premio Giuria Giovani

Carola Lanatà ( Liceo Gioberti, Torino)

Bianca Martinetto ( Centro Studi Piero Gobetti)

Arianna Rossi ( Università di Torino)

Riccardo Santoro ( IIS Avogadro, Torino)


La premiazione avrà luogo giovedì 30 maggio alle ore 15 presso il Polo del ‘900 in via del Carmine 14, Torino.


PREMI

PREMIO FILMARE LA STORIA “PAOLO GOBETTI”

SCUOLE PRIMARIE

Castiglione di Sicilia 12 agosto 1943

I.C. Santo Calì-Scuola Primaria “P.Scuderi”, Linguaglossa (CT), Classe V B Tempo Pieno, documentario (2019, 26’05”’)

Ricostruzione storica dell’eccidio di Castiglione di Sicilia, prima strage nazista in territorio italiano, del 12 agosto 1943.

Responsabile del progetto: Giuseppa Ferraro

SECONDARIE DI PRIMO GRADO

A mare

Istituto Comprensivo Scuola Secondaria di 1° Grado “N. Zingarelli”, Bari, gruppo laboratorio di cinematografia, video poesia (2018, 08’09”’)

Questa videopoesia nasce intorno ad una idea nata all’interno del laboratorio cinematografico, curato dal media educator Girolamo Macina e dalla prof.ssa Patrizia Sollecito. Gli alunni hanno lavorato alla sceneggiatura, ai testi a cura di Michele Facchi e Jeannette Longo, alla direzione delle riprese, al suono in presa diretta e alla segreteria di edizione. La firma della videopoesia è emersa con naturalezza quando la sensibilità dei ragazzi, in risposta alla proposta di parlare del Mediterraneo come dimensione di scambio e arricchimento, ha voluto abbandonare i sentieri più battuti e tentare un percorso più simbolico e più accorato.

Responsabile del progetto: Patrizia Sollecito

SECONDARIE DI SECONDO GRADO

Mi chiamo Emidio Mastrodomenico e sono un partiginano

Istituto d’Istruzione Superiore “M. Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia (BT), classe 1^A, film a soggetto (2017, 8’52”)

l corto ricostruisce la vicenda di Emidio Mastrodomenico, poliziotto e partigiano, nato a San Ferdinando di Puglia e ucciso a 22 anni dai fascisti della Brigata Muti insieme ad altri 14 “martiri”. Arruolatosi a Milano come agente di Pubblica Sicurezza, dopo l’8 settembre entrò nei GAP e partecipò attivamente alla Resistenza. Fu fucilato il 10 agosto 1944 a Piazzale Loreto, dove otto mesi dopo saranno esposti al pubblico i cadaveri di Benito Mussolini e dei gerarchi fascisti giustiziati dopo la loro cattura.

Responsabile del progetto: Stefania Bafunno

MENZIONE SPECIALE

Con i nostri occhi

Liceo Scienze Umane Laura Bassi, Bologna, classe 4G corso Doc, documentario (2018, 18’27”)

E’ il racconto dell’esperienza di alternanza scuola lavoro sull’isola di Lampedusa, terra di frontiera e di sbarchi, mettendo in evidenza interviste e testimonianze che hanno segnato profondamente gli studenti partecipanti.

Responsabile del progetto: Roberto Guglielmi

VIDEOMAKER

Il nome del padre

Regia di Daniele Ceccarini, Paola Settimini, Mario Molinari, Associazione B52 La Spezia, documentario (2018, 45’)

ll grande riscatto di un uomo che si è ribellato con forza a un passato di sangue e di soprusi e a un padre nazista, e che oggi spende la vita nella difesa dei deboli e degli emarginati. E’ la storia di Udo Surer, avvocato di Lindau – in Baviera – e cittadino onorario di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. Suo padre era Josef Maier, uno dei soldati tedeschi che parteciparono alle stragi nazifasciste di San Terenzo Monti e Vinca dove nell’estate del 1944 il 16° Battaglione Panzergranadier SS sterminò più di 400 civili, compresi donne e bambini. Il documentario racconta quella storia terribile tramite le testimonianze di chi c’era: persone che nel ’44 erano bambini, e che hanno visto l’inimmaginabile e soprattutto, attraverso la testimonianza di Udo Surer che si è ribellato con forza al passato di sangue del padre nazista.

MENZIONE SPECIALE

La camicia di Basilio

Regia di Filippo Biagianti, documentario (2018, 20’)

Parole e piccoli pezzi di vita si trasformano in #romanzo. La camicia di Basilio è un viaggio nella memoria arcaica dell’entroterra sardo. Luoghi spesso dimenticati, che nascondono e proteggono una cultura millenaria. Una tradizione non scritta, che affonda le radici nella terra dei sogni e dei “giganti di pietra”.

PREMIO “25 APRILE” ANPI

SCUOLE PRIMARIE

Prima della pioggia

I.C. Centro scuola primaria Carducci e Garibaldi, Casalecchio di Reno (BO), classi IV A, B e V A, B , film a soggetto (2018, 14’56”)

Si racconta la storia del musicista ebreo italiano Adolfo Farnesi, che si salvò dalle persecuzioni razziali grazie alla formazione di un’orchestra creata dal violinista Bronislaw Huberman, che trasferì nel 1936 a Tel Aviv settanta musicisti ebrei con le loro famiglie.

Responsabile del progetto: Antonio Spetrini

SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Il fiore d’inverno

Scuola Secondaria di I grado – Istituto Comprensivo F.lli Casetti , Varzo (Verbano-Cusio-Ossola), classe 3^A anno scolastico 2017/2018, film a soggetto liberamente ispirato ad una storia vera (2018, 18’05”)

Autunno 1944 – Il secondo conflitto mondiale è nel suo pieno svolgimento e, dopo la breve ma significativa esperienza della Repubblica Partigiana dell’Ossola, sulle Alpi continua la Resistenza. Ed è in questo contesto che si inserisce la storia di Giuseppe Pieri, un diciottenne partigiano della Valle Divedro con la passione per la musica, follemente innamorato della vita e della fidanzata Giulia. Ma la guerra segue logiche spietate, non lascia spazio né alla tenerezza di un amore che sboccia, né alla dolce melodia di una fisarmonica. «Perché la guerra è neve sporca di sangue e non lascia crescere i fiori».

Responsabile del progetto: Annalisa Deltedesco

SECONDARIE DI SECONDO GRADO

Il Consiglio d’Egitto e le carte che servono a fare la storia

Liceo Leonardo Da Vinci, Terracina (LT), Lazio, classe 4^, film a soggetto (2017,8’35”)

Il 23 settembre 1943, all’indomani dell’armistizio, i filologi della Biblioteca di Jesi, guidati dalle riflessioni di Leonardo Sciascia presenti nel Consiglio d’Egitto, decidono di nascondere il Codex Aesinas, cercato dai nazisti come prova documentale della teoria della purezza della razza .

Responsabile del progetto: Roberta De Luca

VIDEOMAKER

Le ragazze del 2 giugno

Regia di Nadia Davini e Stefano Ceccarelli, Lucca, documentario (2018, 46’30”)

“…fu la novità che ci cambiò la vita!”

Il racconto si apre sui ricordi e sulle emozioni di quello che fu un vero giorno di festa: 2 giugno 1946. Il primo suffragio universale rivive con le voci delle prime donne, allora ragazze, che furono chiamate a votare. Le protagoniste compiono un viaggio a ritroso, rievocando gli anni bui della dittatura, la guerra, la Resistenza, la fame, la paura. E infine la gioia e la determinazione. La Liberazione, la battaglia per esercitare un diritto dovuto e, infine, la vittoria della Repubblica. Una pagina imprescindibile della nostra storia, raccontata con lucidità, ironia e una passione mai spenta: quella per la Libertà.

PREMIO CITTÀ DI TORINO

Lealtà e coraggio nei campi della vita

I.I.S.S Piero Calamandrei. Corso Benedetto Croce 17, Torino, classi 3L e 3I, videoclip (2019, 5’27”)

Ricostruzione della biografia e collocazione della pietra d’inciampo di Vittorio Staccione, giovane calciatore antifascista, nato a Torino il 9 aprile del 1904, deportato e in seguito assassinato a Mauthausen il 16 marzo del 1945.

Responsabile del progetto: Antonio L. Falbo

PREMIO GIURIA GIOVANI

Journeys

IIS “A. Avogadro” di Torino, classe 4 ^A Liceo, documentario (2019,9’28”)

Il documentario tratta il tema dell’immigrazione in tutte le sue declinazioni. Immigrato è chi per motivi di disastri ambientali deve fuggire dal proprio paese, immigrato è chi fugge per motivi politici o religiosi, immigrato è colui che lascia la propria terra per amore, immigrato è chi è costretto ad andare all’estero in cerca di occupazione.

Responsabili del progetto: Antonio Mandarano e Anna Sacchi

PREMIO POLO DEL ‘900

Noi che adulti saremo?

Istituto comprensivo statale, Mileto (VV) ), gruppo classe cronista fotografico, documentario (2018,11’11”)

Noi che adulti saremo ? Questo il quesito che si sono posti i giovanissimi cronisti della scuola secondaria di primo grado di Mileto (VV),nella realizzazione del documentario, partito dopo l’uccisione di un ragazzo poco più grande di loro. L’indagine ha cercato di attraversare tutto il tessuto sociale e generazionale del territorio della cittadina sita al centro della Calabria, dove ha sede il loro plesso. Tra strade e piazze hanno chiesto opinioni, su cosa fosse la Mafia e l’omertà, cercando di trarne anche qualche consiglio per migliorare il loro futuro. Il risultato di questo film-inchiesta è alquanto sconcertante, dipingendo a tratti, i classici stereotipi medievali del meridione. Il cortometraggio, viene spezzato da alcune interviste di repertorio, di italiani morti nella legalità e per la legalità, forse tra i pochi esempi da seguire.

Responsabile del progetto: Emanuele Bonaventura

PREMIO FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE

Una partita ai confini del mondo

Regia di David Valolao, prodotto da Gustavo Espinosa, Genova film a soggetto (2017, 13’22”)

Luigi ha da poco perso la moglie ed è caduto in depressione. Suo figlio Aldo decide di contattare Vittorio, un caro amico che Luigi ha conosciuto durante la guerra e che abita a Buenos Aires, per avviare una partita a scacchi per corrispondenza con l’obiettivo di smuovere il padre dalla depressione…

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