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Il progetto “Polo del ‘900”

Il Comune di Torino e la Compagnia di San Paolo hanno recentemente avviato il programma “Polo del ’900”, che mira a rivitalizzare i Quartieri Militari juvarriani di Torino con un progetto architettonico e urbanistico che si coniuga a un ambizioso progetto culturale.

Torino annovera numerose realtà culturali di qualità che si occupano di studi e ricerche sul nostro recente passato. Nel secondo dopoguerra esse hanno svolto una funzione cruciale di ricostruzione del tessuto culturale, di aggregazione di forze intellettuali, impegno e progettualità in una fase decisiva della Repubblica. Oggi, nel mutato contesto delle risorse, dei consumi e delle politiche, si impone una profonda riflessione su come operare e dialogare con la società civile – soprattutto i giovani e i nuovi cittadini – sui temi della memoria, della democrazia, della cittadinanza, per superare il mero presidio della memoria e il dialogo esclusivo con ristretti gruppi di studiosi e appassionati. Si delinea quindi non una mera coabitazione, ma un’integrazione spaziale e funzionale che, partendo dal patrimonio di documentazione posseduto da ciascun ente condurrà alla costituzione di un Polo per la diffusione dei temi della democrazia e della cittadinanza e per la tutela, conservazione e digitalizzazione degli archivi e delle biblioteche. Lo sforzo di raccordo e integrazione tra gli istituti, facilitato e condotto dal tavolo programmatico costituito dalla Città di Torino e dalla Compagnia di San Paolo, ha l’obiettivo di armonizzare i contenuti, le missioni, i servizi e le attività, nel rispetto delle specificità di ogni istituto, dando origine a un modello culturale e gestionale innovativo e sostenibile di cui non si conosce uguale in Italia e che è tra i primi in Europa.

Nei due palazzi San Celso e San Daniele di corso Valdocco, troveranno sede, a fine 2015, molti degli istituti culturali e storici impegnati nella ricerca e nell’animazione culturale intorno al Novecento sociale, economico e politico torinese, nonché depositari di ricche fonti documentarie.

Gli enti attualmente residenti in Palazzo San Celso, dopo la rifunzionalizzazione del 2003, sono:
• il Museo Diffuso della Resistenza, della Guerra, della Deportazione,
dei Diritti e della Libertà
• l’ISTORETO – Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e
della società contemporanea “Giorgio Agosti”
l’Ancr – Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza;
• il Centro Internazionale di Studi Primo Levi (ente partecipato della
Compagnia).

Palazzo San Daniele, oggetto di un progetto analogo di rifunzionalizzazione i cui lavori sono sostenuti in gran parte dalla Compagnia di San Paolo, ospiterà
• l’ISMEL – l’Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro,
dell’Impresa e dei Diritti Sociali (che comprende la Fondazione
Istituto Piemontese Antonio Gramsci,
la Fondazione Vera Nocentini e l’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini).

Sono allo studio i trasferimenti di altri istituti come il Centro Studi Piero Gobetti, la Fondazione Donat-Cattin, l’Unione Culturale Franco Antonicelli e altri istituti come le associazioni partigiane da individuare in un secondo tempo.

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