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Laboratori sulla Resistenza per le scuole: cinema, storia e 70°…

Premi Filmare la storia 2014: incontri ravvicinati del terzo tipo…

Nel quadro dell’ormai pluriennale collaborazione dell’Ancr con “Iter – Crescere in città” dell’Assessorato all’educazione della Città di Torino abbiamo offerto anche quest’anno alle scuole torinesi la possibilità di far partecipare le loro classi a incontri laboratoriali sulla Resistenza imperniati sull’uso di materiali cinematografici d’epoca e video interviste a protagonisti. Cinque i percorsi proposti: a) profilo della Resistenza in Italia; b) la liberazione delle grandi città nel 1945; c) operai, fabbriche e Resistenza a Torino; d) donne nella Resistenza; e) la resistenza degli Internati militari italiani. Per ogni percorso abbiamo predisposto antologie di immagini d’epoca e selezioni da testimonianze da cui partire per introdurre e mettere in luce tratti essenziali dei vari temi, con l’ausilio in certi casi di documenti, tabelle, etc.

Le classi avevano la possibilità di scegliere uno o più temi, partecipando a uno o più incontri nella piccola sala videoproiezioni dell’Ancr, ricevendo alla fine schede promemoria.

L’adesione è stata relativamente ampia e, fra marzo e aprile, stiamo realizzando una ventina di incontri di due ore ciascuno. Richiedenti sono le scuole dell’obbligo, la platea di “Crescere in città, in particolare quinte elementari e terze medie. Partecipano ovviamente anche i docenti di storia delle classi coinvolte, che fanno un fondamentale lavoro preparatorio nel corso delle loro lezioni in modo che nello svolgimento degli incontri si possa contare su una conoscenza sufficiente del contesto e dei fatti chiave da parte dei giovani partecipanti.

Non è solo un’occasione per mettere a fuoco la Resistenza settant’anni dopo, soprattutto a partire da luoghi noti o comunque ben identificabili dai partecipanti (di particolare efficacia i riferimenti a Torino, su cui si è in misura cospicua puntato): si offre infatti anche a possibilità di avvicinare i ragazzi alle fonti visive e ai problemi di una loro corretta lettura, nonché alla ‘storia orale’, alla straordinaria forza delle testimonianze laddove siano inserite e interrogate in un quadro storicamente organico di dati e valutazioni.

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