Filmare la storia

Dal vortice della nostra storia con il Covid-19 una proposta da Filmare la storia a docenti, studenti e videomaker

Cari amici, mentre Filmare la storia 17  scorre verso l’ultima tappa, deflagra nella nostra  quotidianità un’insorgenza imprevista carica di minacce a sconvolgere il ritmo normale di vita, consolidato e abitudinario di tutti noi.

Gli effetti della pandemia Covid-19 ci scorrono dentro e intorno, e difficile è trovare metafore che consentano di racchiuderli in una formula adeguata. Si dice che nulla sarà (ma già è…) come prima, come nel gennaio o dicembre scorsi.

Dal punto di vista di chi si occupa di storia, come noi e voi che partecipate al nostro concorso, si sente tutto quel vento di bufera che un citatissimo passo di Walter Benjamin evoca :

“C’è un quadro di  Klee che si chiama Angelus Novus. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca è aperta, e le ali sono dispiegate. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un’unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l’angelo non può più chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera.” ( Sul concetto di storia, Einaudi, 1997).

Sull’asse del tempo per ciascuno di noi non è difficile rintracciare bufere consimili, in cui agli occhi dei contemporanei fu data, come all’Angelus Novus, la possibilità di vedere la catastrofe come un crollo cinematografico di macerie tanto accelerato da non consentire la percezione dei tempi intermedi e della successione degli spazi temporali, e il futuro fu allora imposto prima che potessero conoscere e analizzare. Per rimanere al Novecento possiamo dire le due guerre mondiali. Per i nostri anni Duemila, forse, il crollo delle Torri Gemelle a New York l’11 settembre 2001,  ma Covid 19  ci sembra avere innescato potenziali maggiori di spinta a un altro futuro, nella nostra quotidianità e in tutti i contesti che riusciamo a considerare.

E Filmare la storia? Noi vogliamo proporre a tutti i nostri amici di provare a muoversi con il loro Smartphone, con la loro videocamera nei flussi dell’uragano, cogliendo al volo anche solo un aspetto di quanto intorno a loro possono immaginare che nella storia sarà maceria, di quanto  potrebbe costituire un nuovo presente.

Aggiungiamo dunque al volo una nuova sezione a questa diciassettesima edizione di Filmare la storia, che affiancherà le altre già previste dal bando del concorso.

In concreto proponiamo a chi vuole (gruppi di studenti e insegnanti, magari cooperanti via web, singoli studenti e docenti, videomaker) di provare a fissare con le immagini e le parole un flash di quanto loro appare una rottura, anche minima, una nuova forma della paura e del coraggio, un modo di ricostruire solidarietà, un modo diverso di studiare, lavorare, anche informare…Un flash su quanto nella storia possiamo leggere o rileggere, comprendendo in modo nuovo il passato, usandolo per definire un tratto del presente…Un flash che possa essere il punto di partenza, domani, a bufera attenuata, per ridire il passato, stabilire nessi e punti fermi con il presente. L’orizzonte rimane quello ampio di sempre del concorso, dal particolare, dal singolo, dal locale al generale. Importante è essere chiari e, naturalmente, efficaci.

Ecco qualche domanda a cui si potrebbe immaginare di rispondere:

-Come è cambiata la tua vita dal giorno 9 marzo (sospensione delle scuole) e dal giorno 12 marzo (chiusura dei negozi, divieto di spostarsi, ecc.)?

-Trovi nella storia assonanza con questa situazione?

-Come passi oggi la giornata, cosa ti manca e cosa invece hai imparato a fare di nuovo (descrivila attraverso il video se puoi: la tua stanza, la tua casa, le strade deserte viste dal tuo balcone) e se riesci riporta in vita gli oggetti della tua vita precedente, il banco di scuola, le strade dello shopping, ecc.

-Pensi al futuro? cambierà il tuo modo di vivere, della tua famiglia?

-Ti mancano gli amici, la classe, la scuola, la città?

-Quello che viviamo oggi in Italia lo vivranno anche altri popoli?

-Impareremo qualcosa da questa esperienza?

Comunque, massima libertà nelle scelte…

Investiamo sul futuro e questi materiali dal maelstrom della nostra storia ci serviranno  di sicuro prossimamente, e serviranno a molti. Abbiamo d’altra parte in mente di riprendere la proposta, in altra forma, da settembre.

Tecnicamente: i video inviati al concorso dovranno avere per scuole, studenti e docenti una durata da un minuto a cinque massimo; per i videomaker una durata non superiore a dieci minuti. Queste particolari opere dovranno giungerci (ai soliti indirizzi e su supporti a scelta) entro il prossimo 15 aprile.

Il 15 aprile è anche il nuovo termine per le altre opere secondo le modalità consuete del concorso.

La giuria è la stessa per tutti (che dovrà affrontare un tour de force in più, ma ampiamente giustificato, ci sembra).

Rispettando tutte le indicazioni di prudenza, sfruttando a fondo il web e le sue potenzialità, utilizzando il tempo che la permanenza a casa regala, AL LAVORO, dunque.

Aspettiamo anche le vostre proposte per la sezione “maelstrom” con molta curiosità…

L’iscrizione al concorso è gratuita.

Le schede disponibili per iscrivere l’opera filmica sono due, una per sezione:

1) PER LE SCUOLE  compilabile direttamente al seguente link https://forms.gle/3DvttmuavLPfWpEn7  o disponibile in formato .pdf cliccando qui;

2) PER  VIDEOMAKER compilabile al seguente link https://forms.gle/984iUCXBEtk46dv8A  o disponibile in formato .pdf cliccando qui.

FILMARE LA STORIA è  un progetto integrato Polo creativo inserito nel programma delle attività didattiche del Polo del ‘900. L’iniziativa fa parte di ‘Torino Città del Cinema 2020. Un film lungo un anno’, un progetto di Città di Torino, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte, con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Regione Piemonte, Fondazione per la Cultura Torino, media partner Rai.www.torinocittàdelcinema2020.it

Per informazioni

Archivio nazionale cinematografico della Resistenza,via del Carmine 13 – Torino, t. 011 4380111 – filmarelastoria@ancr.to.itancr.didattica@gmail.com

  

BANDO_Filmare la storia 17

Schede di iscrizione

PER LE SCUOLE

Scheda on line

Scheda in formato .pdf

PER I VIDEOMAKER

Scheda on line

Scheda in formato .pdf





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