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Tre capitoli nella storia del movimento operaio: i film Ancr per il 1° maggio 2020

Società di mutuo soccorso e cooperative nel secondo Ottocento e all’alba del Novecento… Il “biennio rosso” dopo l’ottobre 1917, l’occupazione delle fabbriche, i consigli operai, i soviet del controllo operaio sul lavoro e sulla produzione ispirati dall'”Ordine nuovo” gramsciano… La ripresa del protagonismo operaio nel ‘boom’ montante a Torino dopo i gelidi anni Cinquanta…

Tre formidabili capitoli di una storia che sembra dissolta fra Gig economy e piattaforme di riders e che vi riproponiamo con tre film in questa piccola rassegna on line che abbiamo pensato per il Primo maggio 2020.

Ecco cosa potete vedere con un semplice ‘clic’ (il 1° e il 2 e 3 maggio)

*Un’altra Italia nelle bandiere dei lavoratoridi Paolo Gobetti, col. e b/n, 18′, 1982

Le bandiere che hanno caratterizzato e attraversato tutta una stagione delle lotte operaie, dal secondo Ottocento  all’oppressione del fascismo, accompagnate dai ricordi di coloro che le hanno impugnate durante le lotte della loro gioventù. Inoltre un prezioso filmato originale sulla manifestazione del 1° maggio a Savona nel 1920.Testimonianze di Giuseppe Guglielmo, Elio Scotti, Maria Rosa Zertini, Pietro Comollo.


*1919 – 1920 a Torino: il biennio rosso dei consigli di fabbrica raccontato dai suoi protagonisti, Ancr, b/n,  26′, 2019

Il controllo del proprio lavoro da parte degli operai, rappresentanza dei lavoratori e sindacato, potere dei consigli e potere politico nelle esperienze di Torino (e altrove in Europa) alla fine della guerra e dopo la rivoluzione d’ottobre: momenti di  lotta straordinari, che, benché sconfitti,  lasciarono però il segno e da allora la questione della partecipazione dei lavoratori alla gestione del loro lavoro non ha più potuto essere ignorata, sia pure con modalità diverse in diverse fasi storiche…Il film realizzato dall’Ancr per il centesimo anniversario di quegli anni che si richiamano come ‘biennio rosso’, il tempo dell’occupazione e dell’autogestione delle fabbriche, si incardina su alcune straordinarie testimonianze di protagonisti raccolte molti anni fa da Paolo Gobetti.

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*Scioperi a Torino, di Paolo Gobetti e Carla Gobetti. Testi di Franco Fortini. Musiche di Sergio Liberovici.  Collaborazione di Emilio Jona e Goffredo Fofi.              B/n,  1962, 35′

Nell’inverno del 1962 scendono in sciopero i metalmeccanici della Lancia di Torino (e i chimici della Michelin): picchetti all’alba, il quartiere di Borgo San Paolo che si stringe attorno agli scioperanti, i pochi operai immigrati che cominciano a partecipare, le riunioni di lega, i cortei in centro. Il film è la cronaca di una lotta che aprì una nuova stagione di mobilitazione operaia dopo i gelidi anni Cinquanta, culminata alla fine nei grandi scioperi della Fiat e che proseguirà poi, dopo anni, nell’autunno del 1969. E’, e lo diciamo senza alcuna enfasi,  un classico del cinema militante che Paolo Gobetti realizzò con un linguaggio cinematografico inedito, ispirato alle riflessioni di rottura che maturavano negli ambienti della rivista  “Quaderni rossi”.

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